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Edilizia ecologica: come scegliere le casette in legno

Se c'è una tendenza che sta prendendo sempre più piede nel campo dei prefabbricati, questa è quella che si lega al concetto di bioedilizia.

Se c’è una tendenza che sta prendendo sempre più piede nel campo dei prefabbricati, questa è quella che si lega al concetto di bioedilizia. Si fa qui riferimento all’edilizia ecologica, che prende corpo nelle case prefabbricate in legno, funzionali e performanti sotto una grande varietà di punti di vista. Considerare questi aspetti permetterà di effettuare la scelta migliore, sia sotto il punto di vista dei costi, sia sotto quello dei vantaggi.


Scegliere una casa in bioedilizia

Senza lasciarsi ingannare dal concetto di prefabbricato, quando si sceglie una casetta in legno bisogna tenere presente che i cataloghi, come quelli sul sito ufficiale Pineca, sono soltanto un’ottima base per delle scelte altamente personalizzabili. Infatti, partendo da una delle casette in legno disponibili in catalogo, è possibile personalizzare elementi quali la disposizione di finestre e lucernari, nonché altri elementi, quali le rifiniture.
Con un occhio al costo, da sempre un fattore importante e decisivo in qualsiasi acquisto, si dovrebbe scegliere preventivamente se acquistare una casa in legno a grezzo o completa. Nel primo caso, mancheranno rifiniture e impianti interni, con conseguente abbattimento del prezzo finale: tuttavia, bisognerà valutare anche la presenza di spese successive, allo scopo di completare e rendere perfettamente abitabile l’abitazione. Nel caso di una casa in bioedilizia completa, o “chiavi in mano”, tutti gli elementi essenziali per rendere vivibile l’abitazione saranno presenti sin da subito, con conseguente lievitazione del prezzo finale.

I vantaggi di una casa in bioedilizia

La scelta di una casa in legno non è dettata puramente da parametri estetici e facilità di realizzazione: si tratta di fattori sicuramente essenziali, soprattutto se comparati alla realizzazione di un corrispettivo in muratura, ma per completare efficacemente il quadro bisogna tenere presenti altri elementi, utili anche a sfatare alcuni luoghi comuni.
Il primo di questi luoghi comuni riguarda la presunta vulnerabilità del legno, specialmente nei confronti del fuoco. In realtà le strutture in legno si rivelano tra le più durature e stabili, senza considerare che, a conti fatti, questo materiale dimostra una forte resistenza nei confronti delle fiamme: infatti, le strutture in legno tendono a carbonizzarsi a contatto con il fuoco, limitando la propagazione di eventuali incendi e dimostrandosi dunque più sicure di quanto non si possa pensare. Proseguendo, la leggerezza e la flessibilità del legno utilizzato conferma la stabilità e la solidità della struttura realizzata, che di conseguenza si dimostra preferibile ad altre costruzioni, come quelle in muratura.
Infine, una struttura in legno si rivela ideale sotto il profilo termico: infatti, il legno garantisce un ambiente più caldo nei mesi invernali e, al contrario, più fresco in quelli estivi. Il vantaggio, in questi casi, non è costituito soltanto da una maggiore gradevolezza della temperatura interna in ogni stagione, ma anche da una maggiore efficienza energetica, in perfetta linea con la logica di risparmio e la tendenza ecologista che stanno caratterizzando gran parte dei consumatori in questo delicato periodo.

Prima di costruire una casa in legno

Scegliere una casa in bioedilizia non implica soltanto una spesa e tutta una serie di vantaggi non indifferenti: bisogna anche pensare al terreno su cui verrà eretta la costruzione e ai relativi permessi, necessari per dare il via ai lavori.
In primo luogo, dunque, bisognerà assicurarsi che il terreno su cui si desidera costruire sia effettivamente edificabile. Ne consegue la necessità di richiedere e ottenere un permesso di edificazione presso l’ufficio unico dell’edilizia del corrispondente Comune: si tratta di un passaggio fondamentale, poiché la l’assenza di questo permesso porterà all’abbattimento della struttura eventualmente costruita e a una sanzione penale e amministrativa, se non si ricorre a una sanatoria.
Oltre che all’edificabilità del terreno in questione, è necessario godere del corrispondente diritto di superficie. Questo implica che l’area non deve essere soggetta a vincoli di natura paesaggistica, né risultare come terreno agricolo; allo stesso tempo, il suolo non deve essere stato dichiarato pubblico e, infine, non deve appartenere a una persona diversa da quella che sta richiedendo il permesso di edificazione.
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